
A fine quarantena: Tom Hanks in Cast Away scansati proprio!
Devo ammettere di essere rimasto indietro con il blog, purtroppo trovo sempre più raramente il tempo per scrivere le mie bischerate e questa volta ci si è messa anche una variabile inattesa a tenermi lontano dalla tastiera: dai primi di novembre fino al 23 sono stato out a causa del Covid.
Dapprima è arrivata una tosse secca molto forte, insistente ed impossibile da frenare, poi è arrivata la febbre e dopo dolori e debolezza. Per fortuna la forma che mi ha colpito si è limitata a questo, non sono stati necessari ricovero o visite specialistiche ed appena le cure hanno iniziato a fare il loro lavoro, la situazione si è stabilizzata per iniziare a migliorare durante la seconda settimana. Non sono stati giorni tranquilli e devo dire che i dolori non sono ancora passati del tutto, così come il senso di stanchezza.
Non posso negare di aver avuto anche un po’ di paura all’inizio perchè non riuscivo a controllare la tosse e di conseguenza la respirazione. Sentivo un modo di stare male che non conoscevo e, non avendo punti di riferimento, non sapevo come si sarebbe evoluta la malattia.
La mia preoccupazione principale, soprattutto nei primi giorni, è stata però quella relativa ai possibili contagi delle persone più in là con l’età in famiglia e, per fortuna o grazie all’isolamento immediato, tra loro non ci sono stati contagi, così come per mia moglie e Filippo.
La quarantena è andato abbastanza bene anche se nell’appartamento ancora non avevamo internet e ci siamo dovuti un po’ adattare: abbiamo diviso la casa in due con mia moglie e Filippo che hanno vissuto in zona giorno ed io nella zona notte, evitando ogni contatto. Devo dire che la vera eroina della situazione è stata mia moglie capace di lavorare, giocare con Filippo, gestire la casa, cucinare e rimanere calma e serena. Per me la mancanza di contatti è stata devastante e per fortuna dopo oltre 20 giorni di isolamento e tre tamponi (quando ho ricevuto il risultato dell’ultimo, negativo, ho esultato come se il Milan avesse vinto il derby. Ah, già, l’abbiamo vinto il derby) sono uscito, solo dopo aver lavato con prodotti disinfettanti tutta la zona della casa che avevo occupato, e non solo.
Non mi sento di dire altro se non ripetendo che, anche se la forma è stata abbastanza leggera, non è stata una passeggiata e che prenderei a nocchìni negazionisti e gli irresponsabili che vanno in giro senza mascherina.
Ieri ho sentito il discorso del Presidente del Consiglio circa le limitazioni durante le feste natalizie: giusto, sbagliato…boh, io faccio il grafico non il medico e non mi addentro in questioni delle quali avrei certamente una visione più fantasiosa che realistica, devo però ammettere che sarà una scocciatura non poter passare il Natale i miei genitori, mia sorella, mia nonna, zii e cugini che abitano in altri comuni della Valdinievole, ma dopo quello che ho passato e leggendo i dati di contagi/ricoveri/decessi (che solo numeri non sono), ritengo ancora più convintamente che sia prioritario mettere la situazione contagi in sicurezza per tornare, non solo a vederci, ma finalmente ad abbracciarci di nuovo il prima possibile.

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