Vuoi che tua figlia o tuo figlio torni a casa con i compiti già fatti, impari le lingue, faccia sport e si diverta con teatro, caccia al tesoro e musica? Portala (o portalo) a scuola a Montecatini…ma alle Pascoli, se no ti attacchi allo scuolabus e torni a casa!
L’amministrazione comunale di Montecatini ha appena varato un servizio grazie al quale i bambini possono imparare e divertirsi, un doposcuola con attività di vario tipo che vanno dal semplice aiuto per i compiti alle attività sportive, teatro, musica, ecc. E’ un servizio comodo per i genitori che lavorano, che di conseguenza magari hanno difficoltà a seguire i figli con i compiti e che hanno a cuore lo svolgimento di attività extra scolastiche per i propri figli. Tutto ok, non fosse che il servizio è realizzato in MANIERA ESCLUSIVA solo per le scuole Pascoli. Gli altri si attaccano e si devono cercare un servizio analogo privato.
Questa opportunità, così strutturata, rischia di risultare discriminatoria nei confronti di tutti bambini delle elementari che non frequentano le Pascoli e non mi sembra giusto visto che sono stati spesi soldi pubblici (statali se non erro) per il servizio. Il doposcuola dovrebbe essere aperto a tutti gli iscritti delle elementari di Montecatini. Diranno: “i soldi non bastavano per tutti”. Beh, allora perchè non fare un progetto diverso, stabilendo magari per l’accesso dei parametri oggettivi (per esempio, avere entrambi i genitori che lavorano ed i nonni residenti fuori comune)? Perchè si è stata scelta una modalità così esclusiva, generando di fatto scuole di serie A e di serie B? E’ compito dell’amministrazione pubblica dare a tutti i cittadini le stesse possibilità e, trattandosi in questo caso di bambini, è ancora più importante dare a tutti le stesse opportunità didattiche (e ludiche).
ps. foto presa dal web

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