ATTENZIONE: mega pippone noioso alert!!!
Un giovanotto, tipico rampollo della nuova generazione newyorkese, mi chiese con aria benevola perché fossi tanto antinazista. «Perché loro sono antiuomo» risposi. «Ah, già» disse lui, come se facesse una improvvisa scoperta. «Ma lei è ebreo, nevvero?» «Non occorre essere ebreo per essere antinazista» risposi. «Basta essere un normale essere umano con un briciolo di dignità.»
Charlie Chaplin
Grande personaggio Charlie Chaplin che ne “Il grande dittatore” prende per i fondelli Hitler con eleganza ed ironia, scendendo un po’ di livello, voglio citare anche The Blues Brothers che è uno dei miei film preferiti, un capolavoro del cinema uscito nel 1980, diretto da quel genio di John Landis (Animal House, Una poltrona per due, Spie come noi, ecc.) con protagonisti John Belushi e Dan Aykroyd (guardatevi i loro sketch al Saturday Night Live!) e questa qui accanto è una delle scene più famose dove i nostri eroi fanno fare la figura dei bischeri a quei quattro disadattati dei nazisti dell’illinois.
Ogni volta che sento parlare di fascisti e/o nazisti a me viene in mente la frase pronunciata da Dan Aykroyd: “io li odio i nazisti dell’Illinois” e credo che affrontarli con l’ironia sia la strada giusta. Il rischio però è quello di sottovalutare il problema perchè io darei per scontato che NESSUNO vorrebbe rivivere o far rivivere le violenze e l’orrore dei regimi nazifascisti, e invece…
E’ notizia di ieri che a Sovicille in provincia di Siena la Digos ha sequestrato un arsenale ad estremisti di destra che tra loro si chiamavano “camerati”, degli stranieri dicevano “andrebbero ammazzati tutti” e stavano progettando di far saltare la moschea di Colle Val d’Elsa. Secondo le forze di polizia il gruppo aveva l’obiettivo costituire una sorta di “guardia nazionale repubblicana” chiamata a intervenire “arma alla mano, senza chiamare le forze dell’ordine e fare giustizia sommaria”. E stiamo parlando di persone comuni, gente che lavora, anche in banca, con vite normali…non delle macchiette come quelli dei Blues Brothers, persone normali che progettano azioni terroristiche vere. Non vi spaventa? “Ma saranno pochi imbecilli, un caso isolato”, ho provato a rassicurarmi, poi mi sono ricordato che questa estate a Torino è stato sequestrato a gruppi di estrema destra un arsenale con carabine d’assalto, pistole, munizioni…e persino un missile aria-aria!!! Un missile, cazzo!!! Non si tratta di casi isolati, c’è un intero movimento in grado di organizzarsi e progettare azioni, anche atti terroristici. E noi, la gente per bene, cosa facciamo?
La TV è invasa da programmi di approfondimento politico (alcuni hanno la credibilità dei titoli del Vernacoliere, ma tant’è) che straparlano della piaga della sicurezza, sicurezza, sicurezza, sicurezza abbinandola a fenomeni spesso in realtà scollegati. Tra quanto inizieremo invece a renderci conto della pericolosità di questa gente? Vi sentite sicuri sapendo che ci sono gruppi violenti armati fino ai denti che girano per le nostre città? Qualcuno fa spallucce perchè “tanto attaccano solo i neri, i gay, gli immigrati”…che stupidaggine, che errore! Non possiamo più tollerare né questi fenomeni violenti, né la mancanza di presa di posizione della politica.
Altro capitolo collegato al precedente: tutto questo proliferare di armi e di odio dell’estrema destra accade in un contesto nel quale l’offesa verso chi è diverso sta diventando una prassi quotidiana che i razzisti (non possono essere chiamati in latro modo) pretendono di poter rivendicare. Provocano un grande rumore mediatico quelli che allo stadio se la prendono con i calciatori di colore come Lukaku, Koulibaly e Balotelli (se se li ritrovassero davanti, 1 contro 1, farebbero meno i fenomeni), ma il dramma lo vivono soprattutto nelle province italiane le persone comuni ed i ragazzini. Il razzismo quotidiano, piccolo, quasi invisibile, sta avvelenando la coesione sociale del nostro paese. C’è chi affitta solo ad italiani, poi si ritrova davanti un italiano/a di colore e allora decide di affittare solo a bianchi (e non meridionali…meridionali! Nel 2019!!! Ma vaff…), In una scuola media di Ferrara dei ragazzini hanno preso per il collo negli spogliatoi della palestra un compagno di origine ebraica dicendogli “Quando saremo grandi faremo riaprire Auschwitz e vi ficcheremo tutti nei forni, ebrei di m…”, nel trevigiano un ragazzino di 11 anni sullo scuolabus è stato bloccato da ragazzi più grandi che, prima lo hanno fatto cambiare di posto dicendogli ‘I negri si siedono davanti, i bianchi dietro’, per poi schiaffeggiarlo davanti a tutti. Poi altre aggressioni come a Nettuno, Torre Maura, l’aggressione al bambino di colore di Cosenza, il bambino di 10 anni che alla partita dei pulcini si è sentito apostrofare come “negro di m…” dalla madre di un bambino avversario…un bollettino di guerra.

Ricordate il capo ultrà del’Hellas Verona, squadra la cui tifoseria purtroppo spesso si è distinta per episodi razzisti come nel ’96 quando impiccò il manichino raffigurante un calciatore di colore, che ha attaccato Balotelli per le sue origini africane? Si chiama Luca Castellini, è un esponente di spicco di Forza Nuova ed andrà presto a giudizio per aver detto alla festa della tifoseria «Chi ha permesso questa festa, chi ha pagato tutto, ha un nome: Adolf Hitler» con gli oltre tremila tifosi presenti che in risposta intonarono «siamo una squadra fantastica, fatta a forma di svastica».
Salvini (conosciuto il suo feeling con i capi ultras) dice che non esiste il problema fascisti/neonazisti in Italia, e come potrebbe farlo visto che alle manifestazioni della Lega spesso scendono in piazza anche Casa Pound e Forza Nuova? Tra l’altro il buon (si fa per dire) Castellini è ritratto in una foto accanto all’ex ministro leghista Fontana ad un Verona Family Pride, fate voi… La Meloni è sulla stessa lunghezza d’onda e non sorprende che Alessandra Mussolini (eh lo so, vabbè…) se ne sia uscita con l’idea di istituire il reato di “ducefobia“… Alla Mussolini qualcuno dovrebbe suggerire che il primo atto tacciabile come “ducefobico” è la nostra Costituzione! Vale la pena mettersi in queste mani che non riescono a frenare l’odio ed anzi soffiano sul fuoco per raccogliere più voti? Conviene agli Italiani scommettere su chi avvelena i pozzi?
Per quanto mi riguarda, non ci sono parole per descrivere questa gente, vale la pena ricordare però quelle di Sandro Pertini, politico e grande uomo che ha affrontato l’orrore del nazifascismo.
Guardando fuori dai nostri confini, in Polonia una manifestazione dell’estrema destra ha visto migliaia e migliaia di persone sfilare urlando cori e slogan di odio e di incitamento alla violenza contro “gli ebrei che vogliono derubare la Patria”, gli omosessuali e l’Unione europea. Il problema non è quindi solo in Italia: razzisti, fascisti, nazisti…tutta la stessa roba. Roba da arginare, isolare, ridimensionare…rendere innocua se vogliamo lasciare ai nostri figli un mondo dove a governare non siano l’odio, la violenza ed il sopruso dei più deboli.
In questo senso è una bellissima notizia l’istituzione della Commissione straordinaria per combattere razzismo, antisemitismo e ogni forma di istigazione all’odio e alla violenza, fortemente voluta dalla senatrice Liliana Segre, che aveva presentato una mozione in tal senso. C’è da provare sdegno per quei 98 astenuti in Parlamento, alcuni di loro si sono in passato orgogliosamente definiti “razzisti” come la senatrice Pucciarelli della Lega. La loro scelta è vigliacca, perchè in qualche modo strizza l’occhio ai voti dei razzisti e dei simpatizzanti del fascio, categorie dalle quali evitano di dissociarsi. Si può dire che forse qualcuno sarebbe disposto a consegnare il paese ai violenti pur di ottenere una manciata di voti in più? Si? No?
La lotta al razzismo e alle discriminazioni dovrebbe essere senza colore politico ed invece in Italia nel 2019 c’è ancora chi intende lucrare sull’odio. Sarebbe stato bello trasmettere al paese un segnale univoco e forte contro ogni forma di discriminazione e di razzismo, invece in seguito all’approvazione della mozione è successo esattamente l’opposto e Liliana Segre è stata subissata da insulti e minacce tali da dover rendere necessaria una scorta per garantirne la sicurezza. Io a questa gente lo dico con tutto il cuore: fate schifo.
Vi lascio con la solita roba pop: il campione de L’Eredità Niccolò Pagani ha deciso di lasciare il programma per tornare a scuola a fare il professore e lo ha fatto leggendo un messaggio: “Come professore sto tornando sulla strada maestra, quella prediletta. Il mio posto è là, tra i miei ragazzi: ogni mattina in prima linea nella missione quotidiana dell’educazione e dell’onestà. Dimostrando ai giovani, che la gentilezza vince sulla violenza, la cultura vince sull’ignoranza, il sorriso sconfigge la rabbia e l’ironia batte l’odio. Insegnando loro a non impugnare i coltelli, ma i libri, e a sostituire gli spintoni con gli abbracci”. Esatto caro Niccolò Pagani, è proprio questa la strada! Non ti conosco, ma le tue parole mi danno speranza, sono un piccolo bagliore di luce in un tunnel brutto ed oscuro. La società ha bisogno di più persone perbene come Niccolò Pagani e di meno ultras come Luca Castellini, anzi speriamo ce ne sia uno solo di Luca Castellini. La scelta tra questi due modelli la compiamo ogni giorno, nella parole che scegliamo di dire, nelle azioni che facciamo, nella cabina elettorale quando scegliamo da chi farci rappresentare.
ps. ho riletto e mi rendo conto che questo post sia un pippone pesantissimo. Sorry, cercherò di essere più rilassato, ma questo credo sia oggi un argomento cruciale per la nostra società e lo sento molto… Alla prossima!

Scrivi un commento