E’ stata lanciata come un’operazione di ipermegaturbodemocrazia partecipativa nella quale i simpatizzanti avrebbero potuto scegliere con quale simbolo i nuovi Italiaviviani…o Italiavivaisti? o ItalianiViviani? No, Renziani no perchè i Renziani erano quelli nel PD, cioè, ce ne sono ancora nel PD mimetizzati come dei viet cong, pronti ad uscire fuori in tenuta gialloaranciorossorosa quando Matteo pronuncerà la parola d’ordine (forse sarà “mi consenta”), ma vabbè lasciamo stare. Insomma, mi sono già perso! Ah, si, parlavo della scelta del simbolo…la storia inizia a puzzare fin dal lancio dell’operazione: la sproporzione clamorosa in quanto a qualità progettuale tra le tre proposte è troppo evidente.
In pratica hanno selezionato un logo palesemente inadeguato, uno ben rifinito (con alcune scelte discutibili, una sfumatura che ricorda troppo quella del logo di Instagram, ma comunque un lavoro ben eseguito) ed uno che sembra disegnato da un ragazzo alle prime armi con il computer e che non abbia avuto la possibilità di finire il lavoro. In pratica, con tutto il rispetto, è come se la RAI presentasse come finaliste per Miss Italia Maga Magò, Diletta Leotta (che alle finaliste reali di Miss Italia gli va via comunque su una ruota) e Peppa Pig, oppure come se in un Gran Premio di Formula 1 si confrontassero l’Uomo col cappello alla guida di un panda bianca, Lewis Hemilton e la tartaruga Camilla…non proprio una competizione serrata insomma, anche se superare l’uomo col cappello sulla panda bianca è sempre molto difficile e costa spesso scomposte evocazioni a tutti i santi del Paradiso.
A me è subito venuto in mente Matrix (no, non quello su Canale 5), la citazione è estremamente pop (da me non potete aspettarvi niente di più elevato) ad ogni modo in Matrix Reloaded Merovingio e Morpheus si confrontano su temi altissimi, toccando il tema della scelta:
Merovingio: Sapete? Esiste un solo principio costante, un solo principio universale ed è l’unica autentica verità. La causalità. Azione. Reazione. Causa… ed effetto.
Morpheus: Tutto comincia però con una scelta.
Merovingio: No. Errore. La scelta è solo un’illusione creata e posta tra chi ha potere… e chi non ne ha.
Merovingio nella saga di Matrix è uno che la sa lunga, tra l’altro nel film si accompagna con Monica Bellucci, quindi c’è poco da dargli del bischero, ed il concetto che esprime in questo passaggio è estremamente chiaro e calza a pennello rispetto al ragionamento che facevo prima. Scegliere ed avere l’illusione di scegliere, anzi, meglio ancora, far scegliere o dare l’illusione i poter scegliere.
Questo sospetto che l’operazione potesse essere solo una mera operazione di web marketing con l’obiettivo di illudere i simpatizzanti di partecipare ad un processo di scelta che in realtà è già stata presa dai vertici del partito, è diventata poi una certezza quando, prima del termine del voto sul logo del partito, Renzi ha svelato quello della Leopolda10…che, incredibilmente, è stato concepito utilizzando gli stessi colori dell’unico logo in competizione che avesse un senso. Maddài. Che strano. Non me lo aspettavo. Ma che sorpresa.
Cioè: “ragazzi vi vogliamo bene, la vostra opinione conta tantissimo, votate votate votate!” e poi però tutta la Leopolda è circondata dai colori del logo che evidentemente lo staff di Renzi aveva già scelto…
Ma no dai, sono io che ho pensieri negativi, me lo sono detto finché l’agenzia che ha curato il logo vincitore ha pubblicato un post chilometrico nel quale ha spiegato il concept del loro lavoro. Ok dico io, ma forse per poter scegliere sarebbero stati necessari i profili dei tre concept PRIMA di votare. L’ho chiesto sulla pagina di Italia Viva, richiesta caduta nel vuoto…maddài. Che peccato.
Insomma alla fine della storia non c’è una morale, Renzi e gli ItaliaViviani vadano avanti col loro percorso, la mia sensazione è che il cammino non sia partito nel migliore dei modi perchè questa operazione della scelta del logo si è rivelata, come diceva Ezio Greggio nello Sketch “Asta tosta” del Drive In, una tavanata pazzesca!

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