[vc_row row_type=”row” use_row_as_full_screen_section=”no” type=”full_width” text_align=”left” background_animation=”none” css_animation=””][vc_column][vc_column_text]Leggo delle polemiche tra Forza Italia e la nostra Helga Bracali (puntuali le sue precisazioni) e mi viene da pensare che, visto il caldo degli ultimi giorni, già che c’era Forza Italia poteva dare al PD pure la colpa dell’Anticiclone Africano (vedo già i manifesti e la raccolta firme con lo slogan: PRIMA GLI ANTICICLONI ITALIANI! Come? Dite che sarebbe più adatto alla Lega o a FdI? Vabbè, tanto ormai…).

 

E’ evidente la necessità di Forza Italia di allontanare l’attenzione dai risultati impalpabili della sua azione amministrativa e soprattutto dalla diaspora che, si dice, dovrebbe coinvolgere iscritti ed amministratori verso gli altri partiti con i quali si trova in coalizione, senza dimenticare il passaggio, già avvenuto, di un parlamentare forzista alla Lega, ma un partito che ha amministrato la città per più della metà del Nuovo Millennio, non può continuare a cercare scuse come un Mazzarri qualunque.

 

Il tecnico di San Vincenzo (per inciso, uno bravo che spero torni in panchina presto) sul web è ricordato, suo malgrado, per la particolare tendenza a trovare scuse fantasiose per giustificare le sconfitte:

La partita persa contro il l Bologna? Colpa di alcuni giocatori con problemi intestinali. Squaraus.
La brutta figura contro il Viktoria Plzen (0-3!)? Colpa della troppa euforia per il compleanno di Cavani.
Il deludente pareggio col Verona? Colpa di una lunga sequenza di alibi che raggiunge il suo climax con la scusa della pioggia. Vai Walter, non può piovere per sempre. Ah, no. Esonerato.

 

(Trovate qui alcune divertenti interviste con le scuse trovate da Mazzarri per giustificare le proprie sconfitte).

 

Ecco, in questi giorni le parole di Forza Italia mi hanno ricordato le scuse di Mazzarri, ma la novella non regge e tra l’altro non si capisce il motivo per il quale Forza Italia possa appellarsi alle amministrazioni passate per giustificare i suoi insuccessi ed il PD non possa rispondere puntualizzando con una cronostoria. Se si costruisce una narrazione sul passato, lo si accetti tutto, il passato. Oppure si guardi avanti.

 

Già, personalmente ritengo infatti che sia poco interessante oggi guardarsi indietro (se non ho capito male ci sarà una commissione d’inchiesta sulle Terme, ho già comprato i pop-corn) ed anche i cittadini sono stanchi delle solite polemiche sterili, fritte e rifritte, come se invece di una città UNESCO fossimo una città Street Food (ogni riferimento a fatti realmente accaduti è puramente voluto).

 

A tal proposito, consiglio un video di Julio Velasco che dovremmo tutti quanti imparare a memoria. Si raggiungono gli obiettivi solo mettendo da parte la cultura degli alibi. Ecco, ormai siamo a metà mandato, basta con gli alibi.[/vc_column_text][vc_separator type=”transparent” border_style=”” up=”40px”][vc_video link=”https://www.youtube.com/watch?v=vk5Jg-mAeVY” el_aspect=”43″ align=”center”][vc_separator type=”transparent” border_style=”” up=”40px”][vc_column_text]ps. tra l’altro, voglio dire, per problemi di scissioni e diaspore avrebbero potuto chiedere consiglio invece di attaccarci visto che noi del PD abbiamo una certa esperienza nel settore (momento di autoironia).

p.p.s. testo dettato al volo all’iPhone, se ci sono errori è colpa di Siri.

p.p.p.s. non è una scusa o forse si… ;p

p.p.p.p.s. foto presa dal web[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]