Ho letto con interesse le parole del direttore provinciale di Confesercenti, Riccardo Bruzzani e ne condivido in pieno i contenuti.

La pandemia ha stravolto tutte le nostre esistenze, è inutile far finta di poter riprendere come se nulla fosse, come se il Mondo fosse sempre uguale a sé stesso. E’ necessario cambiare tante cose, è necessario rimboccarsi le maniche ed essere attenti più alla sostanza che alla forma. Per questo forse sarebbe meglio se il sindaco, invece di esaltare le opinioni positive rispetto ad una sua decisione tralasciando ogni commento rispetto ad opinioni invece sfavorevoli, considerasse l’idea di confrontarsi maggiormente con tutti gli attori sociali. Mettiamo il focus sulle necessità e non solo sul consenso.

Ho apprezzato particolarmente il passaggio nel quale si chiede al sindaco di unire anziché dividere la città: è un bisogno che ho sottolineato più volte in passato e che oggi è diventato imprescindibile. Il Covid ha evidenziato la nostra fragilità come organismi biologici, ma anche come organismi socio-economici: il nostro tessuto sociale è fortemente provato a causa della difficoltà delle aziende, alla diminuzione dei redditi e conseguentemente dei consumi. Ogni livello della politica, dal nazionale al locale, deve dimostrare spirito propositivo. Tutte le economie del mondo sono andate in tilt e non c’è un settore produttivo che non sia in difficoltà. Recovery fund, MES? Si ok…ma se non riprogettiamo la nostra società rischiamo di spendere male quei soldi e sarà tutto inutile. Ognuno deve fare la sua parte.

Commercio, Turismo, Bar, Ristoranti…non c’è bisogno di metterli gli uni contro gli altri in relazione al supporto o meno rispetto alle decisioni dell’amministrazione (o dell’opposizione, vale per tutti!): il sindaco faccia il Sindaco e si impegni a rappresentare tutti, rispettando gli argomenti anche chi dissente, considerandoli un’occasione per allargare il proprio punto di vista. Dalla pandemia nasce una nuova necessità, quella di ricucire e ricostruire. Montecatini potrebbe avere più difficoltà di altre città visto che il Turismo farà più fatica a ripartire rispetto ad altre realtà economiche (per questo è necessario un Assessore dedicato), quindi ritrovare l’unità cittadina è ancora più importante.

Non perdiamo quindi tempo rimpallando le responsabilità tra passato e presente, tra politica nazionale e locale: occupiamoci di progetti concreti, come quello dell’ingresso in UNESCO delle nostre Terme che è stato trascurato nell’ultimo anno.

Nelle scorse settimane c’è stato un duro sfogo da parte di una parte dei commercianti che lamentavano l’assenza di un progetto complessivo di città. Concordo. Dopo un anno non c’è ancora un’idea di sviluppo della città ed è diventato necessario istituire un tavolo per pianificare la ripartenza, senza divisioni e senza creare steccati politici a difesa o attacco delle proprie posizioni. Insieme. Lo dico andando contro l’interesse di un partito di opposizione per il quale sarebbe più facile cavalcare il malcontento e trasformarlo in consenso alle prossime elezioni. Non è il nostro stile.

Nonostante la scarsa vena collaborativa della maggioranza consiliare di centrodestra (invito a guardare le registrazioni dei consigli comunali a riguardo), continueremo a presentare proposte per il rilancio della città. Noi ci siamo, per proporre ma anche per ascoltare. Non c’è più tempo da perdere.

ps. mi scuserete, forse la bischerata è troppo semiseria. O forse troppo bischerata?

pps. rimane comunque una bischerata scritta per ruzzà